martedì 17 ottobre 2017

Lezione di yoga

 - Respirate profondamente... Sentite l'aria fresca che entra, portando energia. Si chiama "prana"
- [Mah... veramente si chiama ossigeno]
- E ora espiraaaaaate e lasciate che le tossine escano
- [Ma quali tossine! Si chiama anidride carbonica]

L'insegnante di yoga supplente ha un approccio troppo religioso-spirituale per i miei gusti. Al primo "aprite il chakra" alzo mentalmente gli occhi al cielo, ma faccio finta di nulla. Al trentesimo ho le palle talmente in giostra che qualsiasi effetto rilassante se ne è andato a quel paese.

giovedì 5 ottobre 2017

Grazie

Esattamente 7 anni fa, il 4 ottobre 2010, Robert Edwards vinse il premio Nobel per aver inventato la fecondazione in vitro.

La Chiesa, tanto per non smentirsi, perse un'occasione per tacere. Qualche alto prelato dichiarò che la nascita di una nuova vita deve dipendere da un atto d'amore, non da un atto medico. Dimostrò così ancora una volta di non aver capito un tubo in materia, perché se un concepimento naturale può essere frutto di un atto d'amore ma anche di un errore, di troppo alcol o addirittura di una violenza, una fecondazione assistita è sempre e comunque un atto d'amore (e sì, ANCHE di un atto medico).

Il Dott. Edwards si è conquistato la mia eterna e sconfinata gratitudine.

venerdì 29 settembre 2017

Ogni singola volta

- Mi scusi, può usare l'ago per i bambini per favore?
- Perchè, ha paura?
- Molta
- Oh ma non è nulla, stia tranquilla. Mi guardi eh
- No che non la guardo, ha un ago in mano!!
- Si vuole sdraiare?
- No, non svengo, stia tranquilla.
- Uhm... sicura? 
- Guardi, sarà il ventesimo prelievo del 2017 e non sono mai svenuta. Ho solo molta paura.
- Ma se sta così per un prelievo, quando avrà un figlio cosa farà?
- Urlerò
- Hahaha

Macchettiridi?

giovedì 28 settembre 2017

Tre cuori e una capanna (aka Ennesimo post melenso)

Quattro anni fa abbiamo iniziato a cercare una casa. L'abbiamo cercata grande, così che ci potessero stare i due o tre bambini desiderati rispettivamente da mio marito e da me.

Tre anni fa l'abbiamo finalmente comprata. E' la casa più bella che potessimo sognare, con altissimi soffitti a volta, enormi finestre e una bellissima camera soppalcata perfetta per almeno due bambini. L'unica stanza onestamente tristarella e super buia è camera nostra, ma abbiamo sempre pensato che due adulti in camera dormono e basta, i bambini invece ci giocano, studiano, insomma, ci vivono giorno e notte.

Qualcuno ogni tanto ci ha chiesto come mai non utilizzassimo la camera bella come camera nostra, ma noi rispondevamo evasivi. La verità è che stavamo già cercando un bambino e quindi insediarci in una stanza per doverci spostare dopo pochi mesi sarebbe stato stupido.
I mesi sono diventati anni, e la stanza più bella è diventata un deposito di attrezzi e cianfrusaglie.

Adesso è stata finalmente sgombrata e ospita una cassettiera nuova di zecca, un tappeto storico ikea e una culla di vimini, in attesa di lampade, quadri, una sedia a dondolo e tante altre cose.

Ogni volta che ci passo, guardo la culla e sorrido.

domenica 24 settembre 2017

"E' tutto naturale"

Cose che sono naturali naturalissime ma non mangerei:
- la cicuta
- l'amanita muscaria (il fungo dei puffi)
- i fiori di oleandro
- la muffa
- il petrolio.

Cose che non sono manco per un po' naturali ma che in alcune situazioni ingerisco volentieri:
- gli antibiotici
- gli antidolorifici
- la levotiroxina sodica (senza la quale probabilmente non sarei incinta, e se lo fossi partorirei un bambino con ritardo mentale)
- il sale iodato.

Quindi mi sta bene scegliere frutta e verdura bio, mi sta bene preferire una spremuta d'arancia ad una compressa di vitamina C, ma se alla domanda "ma siamo sicuri che non faccia male?" su un preparato erboristico mi rispondi "è tutto naturale" sappi che ti ricorderò che Socrate è morto con una tisana.

mercoledì 20 settembre 2017

Idee geniali

Quando hai 6 ore di sonno davanti e sei incinta, cosa c'è di meglio di una fetta d'anguria mezz'ora prima di andare a dormire?
TUTTO.
Davvero, meglio cotechino e lenticchie: mi sono alzata ogni due ore a fare pipì e oggi tengo gli occhi aperti con gli stecchini.

lunedì 18 settembre 2017

Ai miei tempi...

Poche cose mi fanno incacchiare come "Mah, ai miei tempi non si faceva questooquello e siamo sopravvissuti tutti".

COL CAVOLO.

Tu sei sopravvissuto, e buon per te, ma non generalizzare. Senza seggiolino si può morire. Per questo è obbligatorio da decenni.

E se da trent'anni ad oggi si è scoperto che alcune semplicissime precauzioni* riducono il rischio di morte in culla, puoi star certo che le seguirò più che religiosamente. Se mi guardi con il sorrisino, mi arrabbio. Certo, tu sei sopravvissuto, io pure, ma qualcun altro no. Tu fai quello che credi con i tuoi figli, ma io so che se trovassi il mio strozzato dal paracolpi, che so benissimo essere pericoloso, mi lancerei sotto al primo treno.

A quanto pare i miei nonni, medici, lasciavano le confezioni omaggio dei farmaci (piene) ai figli da usare come costruzioni. Sono tutti vivi, ma se permetti io i farmaci li metterò fuori dalla portata nanica.

Ho fatto la varicella a quattro anni e sono sopravvissuta. Ma a parte il fatto che non tutti sono stati fortunati quanto me (banalmente, senza parlare di chi è morto, una cicatrice nel punto giusto fa perdere la vista ad un occhio o fa diventare sordi) io ricordo benissimo il male. Il prurito costante che faceva piangere. Perchè dovrei infliggere una tortura del genere a mio figlio, senza nessunissima necessità?

Ai nostri tempi non si fissavano i mobili al muro, né tantomeno le TV. Però una TV 25 pollici a tubo catodico richiedeva l'intervento di una gru per spostarla, e di sicuro un dueenne non poteva tirarsela in testa. Invece ora negli soli Stati Uniti un bambino ogni 30 minuti finisce in ospedale per essere stato schiacciato da una TV. E i mobili una volta erano per lo più di legno massiccio, che da ribaltare non sono facilissimi. Ma poi, davvero, quanto ti costa mettere due tasselli?

E' vero, c'è una linea da non superare per non crescere i nostri bimbi sotto una campana di vetro, per lasciarli liberi di crescere e sbagliare. Però penso che la libertà da non negare al nostro bimbo sia quella di correre e sudare, di giocare con la terra, di arrampicarsi sugli alberi, di fare il bagno dopo mangiato**, di saltare in una pozzanghera, di spingersi in altissimoissimo sull'altalena, di continuare a giocare con il costume bagnato, di andare a dormire con il sale nei capelli. Penso invece che non abbia nulla a che fare con l'altezza a cui si ripongono i detersivi.


* dormire in camera con i genitori, ma mai nel lettone, niente lenzuolini nè copertine fino all'anno (solo sacchi nanna), niente giochini nè paracolpi nel lettino, posizione supina, ciuccio, allattamento al seno, ricambio d'aria giornaliero, evitare di coprire troppo.
** è scientificamente provato che non fa venire nessuna congestione, a patto che si entri con un minimo di gradualità e non immediatamente dopo un intenso sforzo fisico.

venerdì 15 settembre 2017

Tecnologia fallace

Facebook mi suggerisce un corso per imparare esercizi per sconfiggere l'incontinenza post partum. La mancanza del dito medio accanto al "mi piace" si fa sentire...

In compenso, il mio cellulare corregge automaticamente "post partum" in "post party". Ho un cellulare molto ottimista.

giovedì 14 settembre 2017

Mirabili invenzioni

Ma vogliamo parlare dei jeans premaman? Salgono e scendono senza dover trafficare con bottoni, non hanno zip da dimenticare aperte, tengono calda la pancia e si può mangiare quanto si vuole senza essere stritolate. Tornare ad un paio di jeans normali sarà come mettere i tacchi dopo un'estate di infradito.

venerdì 8 settembre 2017

Sarta wannabie

Aspettavo i risultati dei test genetici e l'ecografia per decidere di poter tirare un sospiro di sollievo. Ieri con l'ecografia ho superato questo step (yay!) e quindi ho deciso che era l'ora di "fare".

Io adoro fare cose con le mani. Dal costruire/adattare mobili al cucito. Il problema è che alcune cose mi vengono bene, altre sono una vera schifezza. Tendenzialmente se ci sono da usare trapano, sega, pennelli, vernici o coloranti va tutto bene, se c'è di mezzo un ago invece...

Siccome evidentemente non conosco i miei limiti, ho iniziato a cucire un pagliaccetto a partire da una mia vecchia maglia che non uso da anni. Si noti che le mie esperienze di cucito di successo si fermano ad orli ai pantaloni e qualche riparazione di cuciture che si aprono. Quindi ho pensato bene di poter improvvisare uno schema copiandolo A OCCHIO da uno schema trovato online e modificandolo MOLTO per ottenere una versione diversa. Peraltro scrivendo su due scottex attaccati perchè non avevo voglia di salire le scale per prendere della carta.

Va beh, non so come verrà, al momento promette male, ma pazienza. E' liberatorio.