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martedì 10 settembre 2019

Sesto senso

Quando sono rimasta incinta la prima volta, davo per scontato che fosse una bimba. Razionalmente sapevo che al 50% sarebbe stato un maschio, ma per qualche motivo mi immaginavo una bimba. E infatti è nato un bimbo.

Stavolta ho da subito dato per scontato che fosse un altro bimbo. E infatti sarà una bimba.

Quando si dice "una mamma certe cose se le sente"...

Comunque sta benissimo, siamo felicissimi e sto già scegliendo fiocchi per capelli.

mercoledì 3 luglio 2019

Differenze

Due anni fa per paura di perdere il mio piccolo miracolo non sollevavo nemmeno una busta della spesa. Ora ho un bambino di oltre 10 kg e un marito con l'ernia, quindi non è che abbia molte alternative.

Due anni fa a questo punto avevo già fatto quattro prelievi del sangue, per vedere che le beta HCG crescessero nel modo corretto. Questa volta ne ho fatto uno solo, anche se ne ho in programma un secondo, perchè comunque tranquilla tranquilla non sono.

Due anni fa ho buttato via dei biglietti aerei per andare un weekend in Sicilia, perchè l'aereo mi preoccupava (OK, anche 3 giorni da turista con 40 gradi non erano la cosa più raccomandabile). Tra tre settimane vado in aereo in Sardegna con mio figlio.

Due anni fa pensavo alla mia piccola pizzetta ogni 10 minuti. Adesso posso anche stare qualche ora senza pensarci, che pare poco, ma è un'eternità!

Sono molto più serena, meno angosciata, meno preoccupata. Non nel senso che sia tranquilla che tutto andrà bene (continuo a verificare la probabilità di sopravvivenza ogni giorno), ma ci penso meno. Credo sia dovuto al fatto che due botte di culo su due sono così tante che è inevitabile rilassarsi un po', iniziare a sentirsi quasi normali.

E' bello, devo dire.

mercoledì 9 gennaio 2019

Comun denominatore

Quando inizi la giornata, non c'è nulla di meglio di cinque minuti di coccole a letto e baci umidicci di bimbo.
Quando finisci di lavorare, non c'è niente di meglio di un bimbo che ti viene incontro gattonando sgangherato con un sorriso da un orecchio all'altro.

Ci è venuto talmente bene che ne voglio un altro. Subito.

martedì 11 dicembre 2018

Stanchezza e schifezza

La cosa che più mi stupisce da quando sono tornata a lavorare è che sono più stancanti i weekend dei giorni feriali. Per carità, sono anche più belli, non dico di no, ma è incredibile come possa sfinirti un bimbo.

Ah ma non dorme? No, veramente dorme quasi 15 ore al giorno.
Ma è frignone? No, in realtà è piuttosto allegro.
Allora è mammone? No, non particolarmente, è abbastanza indipendente.
Urla? Non molto
Ma allora???

Non lo so. So solo che dopo una giornata intera con lui sono sfinita. Probabilmente influisce il fatto che abbia imparato a muoversi. Gattona ovunque, si arrampica, si alza in piedi e si dimentica di non essere in grado di camminare. Si tira gli oggetti sui piedi o in testa, si mette in bocca qualsiasi schifezza che trova per terra. Gatti di polvere? Yummy! Fili staccati da non si sa dove? Ottimi! Oggettini piccoli piccoli fantastici per strozzarsi? Sì, sì! Tremo al pensiero che prima o poi lo troverò con un insetto in bocca. Perchè capiterà, è solo questione di tempo, e allora in tutta la penisola riecheggerà il mio strillo schifato e terrorizzato.

lunedì 10 dicembre 2018

Bimbi che crescono

Un bimbo che ha imparato a gattonare è dieci volte più impegnativo.

"No, non toccare la presa, è pericoloso"
"No, non appenderti ai cavi elettrici, è pericoloso"
"No, non lanciarti giù dalle scale, è pericoloso"
"No, non arrampicarti, è pericoloso"


Però un bimbo che ha imparato a gattonare, quando ti vede rientrare dopo due ore ti corre incontro. E anche la giornata più grigia diventa luminosa.

lunedì 18 giugno 2018

Cose che non voglio dimenticare

Il profumo di bimbo che si sente infilando il naso nel suo collo.
Il nasino arricciato e i pugnetti chiusi quando la notte si stiracchia a metà poppata.
Gli occhi spalancati a osservare il mondo.
Il meraviglioso sorriso sdentato e asimmetrico che si apre quando mi vede.
La manina che preme sul mio seno quando il latte non esce abbastanza in fretta.
I piedini a panzerotto.
Il suo braccino che nel sonno stringe il coniglietto che gli ho fatto in gravidanza.
Quando succhia il ciuccio e sembra Margie Simpson.
I buchini sulle nocche delle manine.
Quando guarda stupito e sembra me, e quando ride e sembra suo padre.


mercoledì 9 maggio 2018

Tutto bene

Di tanto in tanto durante una poppata provo a scrivere un post, ma la verità è che non so cosa scrivere che non sia già stato detto da miliardi di donne prima di me.

È lo spettacolo più bello del mondo. È più di un mese ormai che c'è, ma non mi sono ancora stufata di fissarlo. Ho il cuore che trabocca e il sorriso perenne.

Desideravo un figlio da sempre ed è bello esattamente come immaginavo. Anzi di più. 

(Però col cavolo che i dolori del travaglio si dimenticano! Al prossimo voglio un cesareo subito, grazie.)

lunedì 9 aprile 2018

Chiedimi se sono felice

Tre settimane fa a quest'ora dormicchiavo sotto l'effetto dell'epidurale. Poi va beh è finita con un cesareo ma quella è un'altra storia. Una storia un po' movimentata ma che termina con una puericultrice che mi ha consegnato un topolino vestito di grigio che mi ha rubato istantaneamente il cuore e in breve anche il sonno.
Ora sono qui, in piena notte, a guardare il mio cucciolotto che si appisola invece di mangiare e mi pare impensabile la vita senza di lui.

martedì 2 gennaio 2018

2018

Il nostro 2017 si è presentato malissimo e invece è stato meraviglioso. Ora che il 2018 si preannuncia come l'anno migliore di tutti (e non solo per il piccoletto), non vorrei che gli venisse l'ansia da prestazione e ci combinasse qualche disastro. Speruma bin, come si dice da queste parti.

Ma bando alle ciance e auguri a tutti! Che il 2018 porti bimbi a chi li vuole e cicli puntuali a chi trema al solo pensiero, viaggi a chi non sa stare fermo e ozio a chi si vuole riposare. Tanto mare a chi lo sogna tutto l'anno (io! io! io!) e settimane bianche a quei matti che preferiscono la montagna al mare. Cioccolato per tutti, e senza brufoli né ciccia. Risate da aver male alla pancia. E poi sorrisi, abbracci e tanti tanti baci.



mercoledì 13 dicembre 2017

Niente di nuovo sul fronte meridionale

La panza continua a contrarsi e io continuo a campeggiare sul divano. Una vita molto frenetica, devo dire. A furia di stare sdraiata i miei poveri muscoli, che non hanno mai brillato per prestanza, si stanno definitivamente atrofizzando. Per ovviare mi concedo una mini passeggiata giornaliera di non più di 500m. Fortunatamente abito in centro, così ne approfitto anche per prendere qualche regalo di Natale.

Siccome ci sono limiti al numero di ore che si possono passare a vegetare davanti alla TV, mi sono lanciata a capofitto nell'uncinetto. Sferruzzo qualcosa tipo otto ore al giorno. Ho provato anche il ricamo, ma sono troppo lenta, non mi dà la stessa soddisfazione. Dopo tonnellate di pupazzi e giochini per la dentizione, cappello e guantini, a breve mi lancerò in un maglioncino per l'inquilino. Ormai sono così lanciata che mi invento gli schemi ('sti due neuroni rimasti vanno esercitati in qualche modo, che poi mi si atrofizzano come i muscoli). L'unico problema è che le misure dei guantini derivano da un confronto fatto appoggiandomi dei guantini di un negozio sulla mano, quindi probabilmente gli staranno giusti tra luglio e agosto.

Il piccoletto è sempre scatenato, eppure non mi sono ancora stufata dei calcetti. Mi perdo ogni volta in adorazione della mia pancia semovente, meravigliata di come un cosino di un chilo possa fare tanto trambusto. Gli parlo anche. Non sono le conversazioni più stimolanti cui abbia partecipato, ma del resto non ho frotte di gente con cui parlare di solito, quindi tocca un po' accontentarsi di quel che passa il convento.

Insomma, mi annoio un po' ma sono felice. 

venerdì 17 novembre 2017

La routine (e il sonno) nuocciono a tutte le grandi storie d'amore

I bimbi scalciano soprattutto quando si sta sdraiate, rilassate. Tipicamente quando si va a dormire.

Notte n. 1
Ehi! Ma questo sei tu sicuro! Non può essere la digestione! Ma ciao!!
Dai, fatti sentire di nuovo. 
Pleeeeease
[15 minuti dopo]
Niente? 
Vabbeh ho capito, 'notte.

Notte n. 15
Ciao tesoro! Ehi, ma sei scatenato oggi! 
Uh se ti rispondo premendo la pancia scalci di nuovo!
Oh ma che tenero.
[dopo 30 minuti di sorrisi nel buio e palpatine alla pancia]
Finito?
Dai, ancora un po'...
OK, buonanotte.

Notte n. 40
Ecco, mi pareva. Io mi sto per addormentare e tu scalci. Senti tesoro, ho un mal di stomaco atroce e il naso intasato, e a voler essere pignoli entrambe le cose sono colpa tua. Ti prego, almeno non prendermi a calci. 
Per favore, ho sonno. Non dormo una notte come si deve da almeno un mese!
No eh?

venerdì 10 novembre 2017

AAA Consapevolezza cercasi

Il marmocchietto salta e si agita come un matto, eppure non credo di aver ancora pienamente assimilato il fatto che le tutine che sto comprando verranno effettivamente usate da mio figlio, tra pochi mesi. Del resto ci ho messo mesi ad assimilare il fatto di essere VERAMENTE incinta. 
Un conto è sapere le cose razionalmente, un altro è sentire che sono vere. Voglio dire, razionalmente lo so che siamo su un pianeta sferico, che oltretutto gira velocissimo attorno ad una stella che gira pure lei, in una galassia che si muove a velocità folle, ma non è che proprio proprio l'abbia assimilata questa cosa. Mi pare sempre un po' assurdo.

Secondo me la gravidanza dura 9 mesi per dare tempo ai genitori di raccapezzarsi. Perchè a comprare lettino, carrozzina e tutine volendo ci puoi mettere una settimana (grazie, Amazon, grazie), ma per essere pronti credo ci voglia ben altro.

Avete presente il programma "Non sapevo di essere incinta?" A parte che continuo ad avere dubbi di come sia possibile, ma ve lo immaginate? Non solo un dolore allucinante che non sai spiegarti, non solo ad un certo punto quello che puoi solo assumere sia un tuo organo preme per uscire, ma alla fine un'ostetrica ti dice "Ecco qui, questo è suo. Tra due giorni può portarselo a casa. Glielo incarto?". DUE GIORNI. Mi viene l'ansia solo a pensarci.

Io intanto, nella speranza di raggiungere prima o poi la consapevolezza, faccio rendering della cameretta, scelgo lettini e tappeti, ricamo, lavoro all'uncinetto. E nei momenti liberi lavoro. No, scusate, il contrario.


mercoledì 25 ottobre 2017

La felicità ha la forma di una tutina di ciniglia

Prendi una donna incinta che adora i bambini da sempre e che cerca un figlio da oltre tre anni.
Prendine un'altra che adora pure lei i bimbi, che ne avrebbe voluti di più e che per un paio d'anni ha pensato di non poter diventare nonna e ora, finalmente, sa che lo diventerà.
Mettile in un negozio per bambini. Insieme.
Aggiungici una promozione al 50% su tutto l'abbigliamento.

Devo davvero scrivere com'è finita? Abbiamo svaligiato il negozio.

giovedì 28 settembre 2017

Tre cuori e una capanna (aka Ennesimo post melenso)

Quattro anni fa abbiamo iniziato a cercare una casa. L'abbiamo cercata grande, così che ci potessero stare i due o tre bambini desiderati rispettivamente da mio marito e da me.

Tre anni fa l'abbiamo finalmente comprata. E' la casa più bella che potessimo sognare, con altissimi soffitti a volta, enormi finestre e una bellissima camera soppalcata perfetta per almeno due bambini. L'unica stanza onestamente tristarella e super buia è camera nostra, ma abbiamo sempre pensato che due adulti in camera dormono e basta, i bambini invece ci giocano, studiano, insomma, ci vivono giorno e notte.

Qualcuno ogni tanto ci ha chiesto come mai non utilizzassimo la camera bella come camera nostra, ma noi rispondevamo evasivi. La verità è che stavamo già cercando un bambino e quindi insediarci in una stanza per doverci spostare dopo pochi mesi sarebbe stato stupido.
I mesi sono diventati anni, e la stanza più bella è diventata un deposito di attrezzi e cianfrusaglie.

Adesso è stata finalmente sgombrata e ospita una cassettiera nuova di zecca, un tappeto storico ikea e una culla di vimini, in attesa di lampade, quadri, una sedia a dondolo e tante altre cose.

Ogni volta che ci passo, guardo la culla e sorrido.

venerdì 8 settembre 2017

Sarta wannabie

Aspettavo i risultati dei test genetici e l'ecografia per decidere di poter tirare un sospiro di sollievo. Ieri con l'ecografia ho superato questo step (yay!) e quindi ho deciso che era l'ora di "fare".

Io adoro fare cose con le mani. Dal costruire/adattare mobili al cucito. Il problema è che alcune cose mi vengono bene, altre sono una vera schifezza. Tendenzialmente se ci sono da usare trapano, sega, pennelli, vernici o coloranti va tutto bene, se c'è di mezzo un ago invece...

Siccome evidentemente non conosco i miei limiti, ho iniziato a cucire un pagliaccetto a partire da una mia vecchia maglia che non uso da anni. Si noti che le mie esperienze di cucito di successo si fermano ad orli ai pantaloni e qualche riparazione di cuciture che si aprono. Quindi ho pensato bene di poter improvvisare uno schema copiandolo A OCCHIO da uno schema trovato online e modificandolo MOLTO per ottenere una versione diversa. Peraltro scrivendo su due scottex attaccati perchè non avevo voglia di salire le scale per prendere della carta.

Va beh, non so come verrà, al momento promette male, ma pazienza. E' liberatorio.

lunedì 4 settembre 2017

Post melenso

Ho passato giorni a sussultare ogni volta che suonava il cellulare. Non ho mai aspettato una telefonata con tanta impazienza, ma il telefono non suona solo perchè lo stai fissando.
Quando ormai avevo pensato che prima di lunedì non sarebbe successo, ecco LA chiamata.

- Buongiorno Signora, sono il Dottor Pinco Pallino del centro XYZ
- Buongiorno
- La chiamo per darle buone notizie
- ...
- Non abbiamo rilevato nessuna anomalia cromosomica
- Grazie
- Ha chiesto anche di sapere il sesso
- ...
- Vuole saperlo?
- Sì
- E' un maschietto!
- ...
- Le manderò in serata i risultati per mail
- ...
- Le faccio tanti auguri
- ...
- La saluto!
- ...
- Allora buona sera...
- ...
click

Ho pianto più di quando ho scoperto che saremmo dovuti ricorrere alla pma, più di quando ho iniziato a farmi bucare, più che al test negativo, più che al transfer, più che al test positivo, più che all'eco. Sapere che sta bene è stato un enorme sollievo, ma in fondo in fondo non mi aspettavo nulla di diverso. "E' un maschietto" invece mi ha stesa. L'ha reso reale, un piccolo mostrino che si agita nella mia pancia e che VERAMENTE a marzo ci sconvolgerà la vita e la casa. Ho singhiozzato così tanto che ho dovuto aspettare un po' prima di chiamare il papà per informarlo. Avevo il terrore di ricominciare a piangere dopo aver detto "Mi hanno chiamata dal centro", causandogli un infarto.

Ora aspettiamo solo l'eco, che ci dica che va ancora tutto bene, che il cuore batte forte e che questo maledetto primo trimestre di ansia è finalmente finito.

giovedì 10 agosto 2017

Qui si dorme

L'avevano detto che il primo trimestre si è stanche, ma non pensavo COSI' stanche. Fortunatamente sono in ferie, ma mi chiedo come farò a rinunciare al "pisolino" pomeridiano di TRE ORE quando tra poco tornerò a lavoro.
Prevedo picchi di improduttività mai raggiunti prima...

venerdì 28 luglio 2017

Batte

L'infermiera mi aveva avvisata che alla settima settimana non saremmo stati sicuri di vedere il battito, anche perchè gli embrioni congelati fanno un po' fatica all'inizio a crescere.
E invece batte.
Cioè, io non ho visto un tubo, ma la dottoressa ha detto che batte e io mi fido.
Batte.
Io piango un po', poi sorrido, poi piango un altro po'.
Batte.
E io sono felice.

martedì 18 luglio 2017

Impazienza

Per un viaggetto di cinque giorni in Scozia ho studiato e programmato per mesi, scegliendo itinerari, b&b, cose da fare/vedere in caso di sole e di pioggia in ogni posto, etc. Ero talmente fissata che mio marito ha minacciato di non partire. E tutto non per paura di essere impreparata (alla fine mi piacciono anche i viaggi alla come viene viene, decisi due giorni prima della partenza e senza nessuna prenotazione), ma per il piacere della programmazione, per mitigare l'impazienza di partire.

Ecco, ora ho appena finito la quinta settimana di gravidanza e dovrei evitare accuratamente di programmare qualsiasi cosa, visto che il primo trimestre è ancora lungo. Ma come si fa? Faccio la brava e non compro nulla, (anche se sui saldi di patpat.com ci ho lasciato il cuore) ma nella testa ho scelto di tutto. Pure il seggiolone. Mi manca il vestito di laurea e sono a posto, ma per quello aspetto di sapere il sesso.

PS continuo a lasciare i tag fecondazione assistita, icsi, etc, perchè senza un gruppetto di professionisti non avrei mai visto nemmeno un test positivo. Li toglierò quando mi diranno di trovarmi un'altra ginecologa e di tornare da loro solo per riprendere la prossima blastocisti, anche se la mia riconoscenza non cesserà mai.