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venerdì 14 giugno 2019

Si ricomincia

Qui tutto bene. E infatti non scrivo da mesi, ché io a descrivere la felicità non sono mica brava. Oddio, il Principe Azzurro è ko da settimane, poveraccio, però si spera si rimetterà presto.

L'abbiamo fatto: stiamo programmando il transfer del piccoletto che ci aspetta in freezer. E' tutto un po' surreale. Ci penso così raramente rispetto a quando cercavamo il primo figlio, che mi chiedo se sono davvero pronta. Mi devo mettere il test di ovulazione sul wc, la sera, perchè altrimenti di mattina me lo scorderei. Io che due anni fa mi svegliavo alle 6 senza motivo, con l'ansia del test. C'è da dire che è rilassante non essere completamente assorbita dalle vicende del mio utero. Pensare anche a quello che ci sta intorno, insomma. Ed è bello sapere che se andasse male, per quanto doloroso, potrò farmi coccolare anche dal mio splendido bimbo, che avendo l'empatia di un comodino probabilmente vedendomi piangere mi riderà in faccia.

Però che bello che è quando ride.

mercoledì 9 gennaio 2019

Comun denominatore

Quando inizi la giornata, non c'è nulla di meglio di cinque minuti di coccole a letto e baci umidicci di bimbo.
Quando finisci di lavorare, non c'è niente di meglio di un bimbo che ti viene incontro gattonando sgangherato con un sorriso da un orecchio all'altro.

Ci è venuto talmente bene che ne voglio un altro. Subito.

martedì 11 dicembre 2018

Stanchezza e schifezza

La cosa che più mi stupisce da quando sono tornata a lavorare è che sono più stancanti i weekend dei giorni feriali. Per carità, sono anche più belli, non dico di no, ma è incredibile come possa sfinirti un bimbo.

Ah ma non dorme? No, veramente dorme quasi 15 ore al giorno.
Ma è frignone? No, in realtà è piuttosto allegro.
Allora è mammone? No, non particolarmente, è abbastanza indipendente.
Urla? Non molto
Ma allora???

Non lo so. So solo che dopo una giornata intera con lui sono sfinita. Probabilmente influisce il fatto che abbia imparato a muoversi. Gattona ovunque, si arrampica, si alza in piedi e si dimentica di non essere in grado di camminare. Si tira gli oggetti sui piedi o in testa, si mette in bocca qualsiasi schifezza che trova per terra. Gatti di polvere? Yummy! Fili staccati da non si sa dove? Ottimi! Oggettini piccoli piccoli fantastici per strozzarsi? Sì, sì! Tremo al pensiero che prima o poi lo troverò con un insetto in bocca. Perchè capiterà, è solo questione di tempo, e allora in tutta la penisola riecheggerà il mio strillo schifato e terrorizzato.

lunedì 10 dicembre 2018

Bimbi che crescono

Un bimbo che ha imparato a gattonare è dieci volte più impegnativo.

"No, non toccare la presa, è pericoloso"
"No, non appenderti ai cavi elettrici, è pericoloso"
"No, non lanciarti giù dalle scale, è pericoloso"
"No, non arrampicarti, è pericoloso"


Però un bimbo che ha imparato a gattonare, quando ti vede rientrare dopo due ore ti corre incontro. E anche la giornata più grigia diventa luminosa.

venerdì 2 novembre 2018

Idee malsane

Il mostriciattolo appena si siede sul seggiolone a prazo o a cena sente un'insopprimibile desiderio di... ehm.. svuotare l'intestino. Possibilmente con grugniti plateali. Poi vuole assaggiare tutto quello che mangiamo noi, che finisce al 33% spalmato sul vassoio del seggiolone, 33% nella tasca del bavaglino, 33% in terra e 1% nello stomaco. Dopo un quarto d'ora si scoccia e inizia a ululare perchè si è stufato del seggiolone.

Dopo aver analizzato la situazione, abbiamo inspiegabilmente deciso di prenotare un pranzo al ristorante, domani. Ho già l'ansia. Ci sbatteranno fuori dal locale, lo so già.

martedì 30 ottobre 2018

Figlio irriconoscente

In braccio a mio marito mio figlio si raggomitola tranquillo e si fa coccolare.
In braccio alla baby sitter anche.

Con me è tutto un Mamma, mamma, facciamo che io mi arrampico e ti faccio malissimo? Mamma, posso mangiarti la faccia? Mamma, fammi tirare fortissimo i tuoi capelli! Mamma! Facciamo un giro? Mamma, mamma! Facciamo qualcosa? Mamma, se ti infilo le dita negli occhi è divertente, vero? Anche nel naso!

Se voglio coccolarlo l'unica chance è dopo la poppata delle 23.30, quando si addormenta secco. Non credo di essere pronta a levargli questa poppata. Non per lui, per me.

lunedì 1 ottobre 2018

Una domenica dai nonni (Le canzoni per bambini sono scritte da psicopatici)

Dai, piccolo, cantiamo una canzoncina! Tutti insieme:

Ma che bel castello marcondirondirondello
Ma che bel castello marcondirondirondà 
Il mio è il più bello marcondirondirondello
Il mio è il più bello marcondirondirondà

Com'è che continua?
Boh non so, aspetta che cerco su spotify


E noi lo ruberemo marcondirondirondello
e noi lo ruberemo marcondirondirondà 

Molto educativo...

E noi lo rifaremo marcondirondirondello,
e noi lo rifaremo marcondirondirondà
E noi lo bruceremo marcondirondirondello,
e noi lo bruceremo marcondirondirondà

Eh no, questi me lo fanno crescere piromane. Metti la prossima canzone

Oh quante belle figlie, Madama Doré,
oh quante belle figlie.
Son belle e me le tengo, Madama Doré,
son belle e me le tengo.
Il re ne domanda una, Madama Doré,
il re ne domanda una. 

Ma sono mucche o ragazze?

Che cosa ne vuol fare, Madama Doré,
che cosa ne vuol fare? 
La vuole maritare, Madama Doré,
la vuole maritare. 
Con chi la mariterebbe, Madama Doré,
con chi la mariterebbe? 
Con uno spazzacamino, Madama Doré,
con uno spazzacamino. 
E come la vestirebbe, Madama Doré,
e come la vestirebbe?

Oh cielo, non la ricordavo così misogina. Cambia!
 
Cinque scimmiette
saltavano sul letto
una cadde giù
e si ruppe il cervelletto.

Ci mancava giusto la canzone splatter. Zecchino d'oro?
 

giovedì 12 luglio 2018

Giudizi non richiesti

Ho sentito spesso donne lamentarsi dei consigli non richiesti ricevuti appena hanno avuto un figlio. A me in realtà i consigli non dispiacciono, purché non mi giudichi se non li seguo.
Perché se invece quando decido di non seguirli mi dici che sbaglio, lì mi arrabbio.

La migliore di tutte è stata una collega che, pensando mi avessero indotto il parto (cosa per lei inconcepibile in qualsiasi circostanza) mi ha detto che mi hanno fatto il cesareo perché il bimbo non era pronto. Quando ho detto che veramente aveva fatto tutto lui, solo che si era messo male, Ah allora è perché non hai comunicato bene con lui.
Ah ma quindi gli dovevo mandare le istruzioni?

Gira ancora un po'. No, non in senso antiorario, in senso orario. Ah non sai cos'è il senso orario? Ma è quello delle lancette dell'orologio. Ah non sai cos'è l'orologio? Va beh gira verso destra. Come sarebbe a dire che non sai qual è la destra? Ma tutto io ti devo insegnare? Non ti hanno spiegato nulla da dove vieni? 

Quindi niente, visto che non ho mandato le istruzioni per tempo ora ho un sorriso di 20cm sulla panza. Ben mi sta. Così imparo a fare le cose approssimativamente.

Poi c'è mia mamma. Io capisco che lo faccia senza cattiveria, però ormai quando mi telefona rispondo pronta ad arrabbiarmi. Il nocciolo delle critiche è sempre il fatto che seguo una routine piuttosto rigida con il bimbo, in modo che mangi e dorma sempre alla stessa ora. Il chè implica che io organizzi le mie giornate tenendo conto di questi orari. Cerco un posto per allattare un po' prima di doverlo fare. Lo metto nel passeggino o nel letto con ciuccio e rumore bianco 10 minuti prima di quando deve dormire. Programmo un viaggio lungo in macchina quando so che dormirà. Per quanto sembri complesso, in realtà per me è più comodo, perché non é che prima non mangiasse e non dormisse, semplicemente lo faceva in orari random e mi trovavo con un bimbo affamato urlante e nemmeno una panchina all'orizzonte.

Senza contare che dorme 12h con una pausa poppata (e alcune brevissime sveglie ciuccio ma imparerà a rimetterselo da solo. Imparerà vero? VERO?) ed è sempre sorridente. E a me paiono due cose sufficientemente importanti da rinunciare a cenare fuori se non dopo le 21.

Secondo mia mamma invece devo abituarlo ad adattarsi a me. Non c'è verso di spiegarle che lui si adatta benissimo e non rompe neppure, solo che la notte successiva se va bene si sveglia una volta in più. Se va male è il delirio. E siccome sono io che mi alzo la notte, rivendico il diritto di semplificarmi le cose. Ma nulla. Il massimo che ho ottenuto è stato Sei libera di fare i tuoi errori.

Ecco. Visto che sono libera di fare i miei errori, evita proprio di dirmi che sbaglio. Voglio dire, non ho mai sentito tossicodipendenti dire Mi drogo perché mia mamma mi faceva sempre fare un pisolo dalle 14 alle 16, quindi non credo si tratti di un errore tragico, da segnalare assolutissimamente.

Sbaglio? Amen. Prima o poi imparerò. Del resto manco lui mi ha fornito le istruzioni.

lunedì 18 giugno 2018

Cose che non voglio dimenticare

Il profumo di bimbo che si sente infilando il naso nel suo collo.
Il nasino arricciato e i pugnetti chiusi quando la notte si stiracchia a metà poppata.
Gli occhi spalancati a osservare il mondo.
Il meraviglioso sorriso sdentato e asimmetrico che si apre quando mi vede.
La manina che preme sul mio seno quando il latte non esce abbastanza in fretta.
I piedini a panzerotto.
Il suo braccino che nel sonno stringe il coniglietto che gli ho fatto in gravidanza.
Quando succhia il ciuccio e sembra Margie Simpson.
I buchini sulle nocche delle manine.
Quando guarda stupito e sembra me, e quando ride e sembra suo padre.


lunedì 4 giugno 2018

Ricerche improbabili

Dalla mia cronologia di ricerca: "Baby fast burping techniques", cercato alle 01.10. Ho anche guardato i video (no, non hanno funzionato).

giovedì 10 maggio 2018

Piccoli botolini crescono

Per sapere gli anni di un albero bisogna contare gli anelli.

Per sapere le settimane di mio figlio si possono contare i menti.

mercoledì 9 maggio 2018

Tutto bene

Di tanto in tanto durante una poppata provo a scrivere un post, ma la verità è che non so cosa scrivere che non sia già stato detto da miliardi di donne prima di me.

È lo spettacolo più bello del mondo. È più di un mese ormai che c'è, ma non mi sono ancora stufata di fissarlo. Ho il cuore che trabocca e il sorriso perenne.

Desideravo un figlio da sempre ed è bello esattamente come immaginavo. Anzi di più. 

(Però col cavolo che i dolori del travaglio si dimenticano! Al prossimo voglio un cesareo subito, grazie.)

lunedì 9 aprile 2018

Chiedimi se sono felice

Tre settimane fa a quest'ora dormicchiavo sotto l'effetto dell'epidurale. Poi va beh è finita con un cesareo ma quella è un'altra storia. Una storia un po' movimentata ma che termina con una puericultrice che mi ha consegnato un topolino vestito di grigio che mi ha rubato istantaneamente il cuore e in breve anche il sonno.
Ora sono qui, in piena notte, a guardare il mio cucciolotto che si appisola invece di mangiare e mi pare impensabile la vita senza di lui.

martedì 19 dicembre 2017

Oggetti bislacchi

Ho scoperto che esistono le collane da dentizione. No, non le collanine di ambra che si mettono al collo dei bimbi con la speranza che stiano meglio (la cui efficacia, per inciso, non è mai stata provata scientificamente, e la cui pericolosità è invece certa). Parlo delle collane per la mamma, da far masticare e ciucciare al pargoletto.
Io non sono mamma e quindi boh, magari mi ricrederò. Però mi chiedo: non bastano le magliette zuppe di latte? Non bastano i maglioni con rigurgito? Non bastano nemmeno le borse sotto gli occhi per le nottate insonni? Ci serve proprio anche una collana di plastica e legno mangiucchiata e grondante bava per completare il look?
Io credo opterò per un giochino da tenere legato al passeggino.

venerdì 10 novembre 2017

AAA Consapevolezza cercasi

Il marmocchietto salta e si agita come un matto, eppure non credo di aver ancora pienamente assimilato il fatto che le tutine che sto comprando verranno effettivamente usate da mio figlio, tra pochi mesi. Del resto ci ho messo mesi ad assimilare il fatto di essere VERAMENTE incinta. 
Un conto è sapere le cose razionalmente, un altro è sentire che sono vere. Voglio dire, razionalmente lo so che siamo su un pianeta sferico, che oltretutto gira velocissimo attorno ad una stella che gira pure lei, in una galassia che si muove a velocità folle, ma non è che proprio proprio l'abbia assimilata questa cosa. Mi pare sempre un po' assurdo.

Secondo me la gravidanza dura 9 mesi per dare tempo ai genitori di raccapezzarsi. Perchè a comprare lettino, carrozzina e tutine volendo ci puoi mettere una settimana (grazie, Amazon, grazie), ma per essere pronti credo ci voglia ben altro.

Avete presente il programma "Non sapevo di essere incinta?" A parte che continuo ad avere dubbi di come sia possibile, ma ve lo immaginate? Non solo un dolore allucinante che non sai spiegarti, non solo ad un certo punto quello che puoi solo assumere sia un tuo organo preme per uscire, ma alla fine un'ostetrica ti dice "Ecco qui, questo è suo. Tra due giorni può portarselo a casa. Glielo incarto?". DUE GIORNI. Mi viene l'ansia solo a pensarci.

Io intanto, nella speranza di raggiungere prima o poi la consapevolezza, faccio rendering della cameretta, scelgo lettini e tappeti, ricamo, lavoro all'uncinetto. E nei momenti liberi lavoro. No, scusate, il contrario.


mercoledì 25 ottobre 2017

La felicità ha la forma di una tutina di ciniglia

Prendi una donna incinta che adora i bambini da sempre e che cerca un figlio da oltre tre anni.
Prendine un'altra che adora pure lei i bimbi, che ne avrebbe voluti di più e che per un paio d'anni ha pensato di non poter diventare nonna e ora, finalmente, sa che lo diventerà.
Mettile in un negozio per bambini. Insieme.
Aggiungici una promozione al 50% su tutto l'abbigliamento.

Devo davvero scrivere com'è finita? Abbiamo svaligiato il negozio.

giovedì 28 settembre 2017

Tre cuori e una capanna (aka Ennesimo post melenso)

Quattro anni fa abbiamo iniziato a cercare una casa. L'abbiamo cercata grande, così che ci potessero stare i due o tre bambini desiderati rispettivamente da mio marito e da me.

Tre anni fa l'abbiamo finalmente comprata. E' la casa più bella che potessimo sognare, con altissimi soffitti a volta, enormi finestre e una bellissima camera soppalcata perfetta per almeno due bambini. L'unica stanza onestamente tristarella e super buia è camera nostra, ma abbiamo sempre pensato che due adulti in camera dormono e basta, i bambini invece ci giocano, studiano, insomma, ci vivono giorno e notte.

Qualcuno ogni tanto ci ha chiesto come mai non utilizzassimo la camera bella come camera nostra, ma noi rispondevamo evasivi. La verità è che stavamo già cercando un bambino e quindi insediarci in una stanza per doverci spostare dopo pochi mesi sarebbe stato stupido.
I mesi sono diventati anni, e la stanza più bella è diventata un deposito di attrezzi e cianfrusaglie.

Adesso è stata finalmente sgombrata e ospita una cassettiera nuova di zecca, un tappeto storico ikea e una culla di vimini, in attesa di lampade, quadri, una sedia a dondolo e tante altre cose.

Ogni volta che ci passo, guardo la culla e sorrido.

lunedì 18 settembre 2017

Ai miei tempi...

Poche cose mi fanno incacchiare come "Mah, ai miei tempi non si faceva questooquello e siamo sopravvissuti tutti".

COL CAVOLO.

Tu sei sopravvissuto, e buon per te, ma non generalizzare. Senza seggiolino si può morire. Per questo è obbligatorio da decenni.

E se da trent'anni ad oggi si è scoperto che alcune semplicissime precauzioni* riducono il rischio di morte in culla, puoi star certo che le seguirò più che religiosamente. Se mi guardi con il sorrisino, mi arrabbio. Certo, tu sei sopravvissuto, io pure, ma qualcun altro no. Tu fai quello che credi con i tuoi figli, ma io so che se trovassi il mio strozzato dal paracolpi, che so benissimo essere pericoloso, mi lancerei sotto al primo treno.

A quanto pare i miei nonni, medici, lasciavano le confezioni omaggio dei farmaci (piene) ai figli da usare come costruzioni. Sono tutti vivi, ma se permetti io i farmaci li metterò fuori dalla portata nanica.

Ho fatto la varicella a quattro anni e sono sopravvissuta. Ma a parte il fatto che non tutti sono stati fortunati quanto me (banalmente, senza parlare di chi è morto, una cicatrice nel punto giusto fa perdere la vista ad un occhio o fa diventare sordi) io ricordo benissimo il male. Il prurito costante che faceva piangere. Perchè dovrei infliggere una tortura del genere a mio figlio, senza nessunissima necessità?

Ai nostri tempi non si fissavano i mobili al muro, né tantomeno le TV. Però una TV 25 pollici a tubo catodico richiedeva l'intervento di una gru per spostarla, e di sicuro un dueenne non poteva tirarsela in testa. Invece ora negli soli Stati Uniti un bambino ogni 30 minuti finisce in ospedale per essere stato schiacciato da una TV. E i mobili una volta erano per lo più di legno massiccio, che da ribaltare non sono facilissimi. Ma poi, davvero, quanto ti costa mettere due tasselli?

E' vero, c'è una linea da non superare per non crescere i nostri bimbi sotto una campana di vetro, per lasciarli liberi di crescere e sbagliare. Però penso che la libertà da non negare al nostro bimbo sia quella di correre e sudare, di giocare con la terra, di arrampicarsi sugli alberi, di fare il bagno dopo mangiato**, di saltare in una pozzanghera, di spingersi in altissimoissimo sull'altalena, di continuare a giocare con il costume bagnato, di andare a dormire con il sale nei capelli. Penso invece che non abbia nulla a che fare con l'altezza a cui si ripongono i detersivi.


* dormire in camera con i genitori, ma mai nel lettone, niente lenzuolini nè copertine fino all'anno (solo sacchi nanna), niente giochini nè paracolpi nel lettino, posizione supina, ciuccio, allattamento al seno, ricambio d'aria giornaliero, evitare di coprire troppo.
** è scientificamente provato che non fa venire nessuna congestione, a patto che si entri con un minimo di gradualità e non immediatamente dopo un intenso sforzo fisico.

venerdì 8 settembre 2017

Sarta wannabie

Aspettavo i risultati dei test genetici e l'ecografia per decidere di poter tirare un sospiro di sollievo. Ieri con l'ecografia ho superato questo step (yay!) e quindi ho deciso che era l'ora di "fare".

Io adoro fare cose con le mani. Dal costruire/adattare mobili al cucito. Il problema è che alcune cose mi vengono bene, altre sono una vera schifezza. Tendenzialmente se ci sono da usare trapano, sega, pennelli, vernici o coloranti va tutto bene, se c'è di mezzo un ago invece...

Siccome evidentemente non conosco i miei limiti, ho iniziato a cucire un pagliaccetto a partire da una mia vecchia maglia che non uso da anni. Si noti che le mie esperienze di cucito di successo si fermano ad orli ai pantaloni e qualche riparazione di cuciture che si aprono. Quindi ho pensato bene di poter improvvisare uno schema copiandolo A OCCHIO da uno schema trovato online e modificandolo MOLTO per ottenere una versione diversa. Peraltro scrivendo su due scottex attaccati perchè non avevo voglia di salire le scale per prendere della carta.

Va beh, non so come verrà, al momento promette male, ma pazienza. E' liberatorio.

martedì 30 maggio 2017

Una minchiata resta tale anche se la chiami in altro modo

Qualche giorno fa un bimbo è morto in seguito ad un'otite curata con l'omeopatia (o meglio, non curata). Pensavo mi fosse passata la rabbia, poi oggi leggo che un luminare dei complottari invece di rivedere la sua posizione ha affermato che si tratta di una notizia falsa, atta a denigrare la "controinformazione" e la "medicina alternativa". E mi è partito l'embolo.

La controinformazione non esiste. Esiste l'informazione ed esistono le minchiate™. L'informazione prevede che qualsiasi affermazione debba essere supportata da prove, il resto rientra nella categoria minchiate™. La fonte non c'entra: pure il Corriere può occasionalmente scrivere una minchiata™ (e probabilmente è capitato), mentre Topo Gigio può tranquillamente fare informazione. Statisticamente credo tuttavia che il Corriere dica meno minchiate™ di un qualsiasi Topo Gigio.