giovedì 23 marzo 2017

Tutto merito della fragola

Ho dato la siringa a mio marito e l'ho fatto esercitare su una fragola, più e più volte.
Appena ha bucato la mia pancia ho pensato: "Che bravo, non ha fatto mal... aaaaaaaaaaaaaaahiaaaaaa". L'"aaaaahiaaaaa" è arrivato quando ha premuto il pistone. Nessuno mi aveva avvertita che questo maledetto medicinale brucia.

Full disclosure: ho un limite di sopportazione del dolore ridicolo. Non faccio testo.

venerdì 17 marzo 2017

Domani mi buco

La paura degli aghi si chiama belonefobia, mi dice il Mr. Google. Che mi ricorda un po' una colorita esclamazione ligure, ma suppongo l'etimologia non sia proprio quella.

Io faccio fatica a guardare una siringa con ancora il cappuccio sull'ago. Una siringa con ago A VISTA è una scena da horror.

Dopo due anni e mezzo di prelievi frequentissimi, due mesi di agopuntura e un richiamo di vaccino*, dovrei averci fatto il callo.

Ecco, no.

Però non vedo l'ora di iniziare. Sadismo? Maturità? Forse un semplice mix di disperazione e determinazione.



*Per la serie consigli medici non richiesti elargiti da un NON medico, la pertosse se presa in gravidanza non è il massimo. Ma soprattutto, se presa da neonati, è una malattia terribile, con un rischio di danni irreversibili o di morte francamente inaccettabile. L'immunità da vaccino per la pertosse dura, si stima, solo alcuni anni. Per questo, le donne che vogliono intraprendere una gravidanza dovrebbero vaccinarsi di corsa, anche se hanno avuto la malattia da bambine. 
Inoltre la madre, se pure immunizzata, normalmente non riesce a trasmettere la sua immunità al feto durante la gravidanza, come invece accade per la maggior parte degli anticorpi per altre malattie. Per questo è importante che padre, fratelli e nonni siano tutti vaccinati, per non correre il rischio di contagiare il piccino.

mercoledì 15 marzo 2017

Incominciamo dall'inizio

Era fine luglio 2014. Avevamo 29 e 30 anni quando abbiamo deciso di cercare un figlio.
A ottobre 2015, vista la mancanza di risultati, ci siamo decisi a rivolgerci ai medici. Per lui tutto OK, per me anche, ma meglio fare degli esami del sangue.
E da allora sono iniziati i problemi.

martedì 14 marzo 2017

Ricorda che ti devi bucare

Ho comprato tutti i farmaci che dovrò iniettarmi e ora mi attendono in frigorifero. Così ogni volta che voglio mangiare qualcosa, mi trovo davanti le scatole, come monito:

Memento mori bucari

(La mia prof di latino del liceo inorridirebbe)

martedì 7 marzo 2017

Aneddotica statisticamente improbabile

Mi sono sentita raccontare così tante volte la storia di un'amica che è rimasta incinta proprio quando aveva deciso di adottare ("vedi? basta non pensarci!" "..."), che inizio a pensare che esista una sola fantomatica donna a cui è capitato, con migliaia e migliaia di amici. Non ho altra spiegazione.

martedì 28 febbraio 2017

Quella fine umorista della sorte

A 10 anni me ne davano 7. Il fatto che fossi alta come un soldo di cacio non aiutava.
A 20 anni me ne davano 16. Quantomeno riuscivo ad avere gli sconti da minorenne.
A 25 anni me ne davano 20. Farsi prendere sul serio da un cliente era pura utopia.
A 31 anni dimostro esattamente 31 anni e ho le ovaie di una quarantenne.

venerdì 27 gennaio 2017

Del perché certi consigli non sono graditi

"La cosa più importante è non pensarci". "Vedrai che resterai incinta quando meno te lo aspetterai". "Fatevi una bella vacanza, piuttosto". "Dovete distrarvi".
Me lo hanno detto tutti.

giovedì 26 gennaio 2017

Di come certi piani vadano a farsi fottere

Era fine luglio quando abbiamo deciso che volevamo un bimbo. Sorrido quando ci ripenso... avevamo pensato che farlo nascere in primavera/estate sarebbe stato meglio. La maternità con il bel tempo si sfrutta meglio, i bimbi si ammalano meno e ad agosto avremmo avuto alcune settimane di aiuto da parte di una schiera di parenti volenterosi, che ci avrebbero permesso di riprenderci un po'. E poi sai che bello poter pensare di aver concepito il nosro bimbo sulla stessa spiaggia su cui ci eravamo baciati per la prima volta, anni fa?

giovedì 1 maggio 2014

Martina

Alle elementari, la mia migliore amica era Martina. Era una bella bimba con gli occhi allegri e un caschetto arancione brillante, che le era valso l'originale appellativo di pel di carota. Aveva già gli incisivi definitivi, troppo grandi per quel visino, e delle adorabili lentiggini.

D'estate andava sempre al mare dai nonni, giù al Sud. I suoi caricavano i bagagli e la figlioletta e partivano per il lungo viaggio appena finivano le scuole. Viaggiavano sempre di notte, perché la bimba potesse dormire e non si annoiasse troppo. Viaggiavano sempre di notte, nonostante il rischio di un colpo di sonno. Viaggiavano sempre di notte, nonostante percorrere la Salerno - Reggio Calabria all'alba, dopo ore di auto, non fosse consigliabile.

Martina non aveva il seggiolino, quando l'auto è precipitata dal cavalcavia. Ha urlato per tutti gli interminabili secondi della caduta, poi lo schianto e il silenzio.

Di lei mi resta una fotografia in una cornice infantile e i due ciucci di plastica che mi aveva regalato poco tempo prima e che da allora uso come portachiavi. Erano sei, ma in vent'anni gli altri hanno ceduto, purtroppo.

La prossima volta che posterete una di quelle nostalgiche catene su "noi nati negli anni '80", togliete dalla lista "non avevamo i seggiolini per le auto eppure siamo sopravvissuti lo stesso". Martina era degli anni '80 e se avesse avuto un seggiolino (che oltretutto era già obbligatorio), forse sarebbe sopravvissuta: suo papà si è salvato grazie alla cintura di sicurezza e all'airbag. Voi siete sopravvissuti senza seggiolino semplicemente perché avete avuto l'immenso culo di non aver mai fatto un incidente, non perché eravate di gomma.

lunedì 10 febbraio 2014

Regio decreto n.2


Sua Illustrissima Maestà Ingegneresentimentale nell'anno 1 del Suo Regno Illuminato, visto il dilagare del fenomeno noto ai più come "bimbominkiaggine", decreta quanto segue:
- vezzeggiativi infantili, quali ad esempio "fotina", "casina", "librino", "tesorino", saranno consentiti unicamente in conversazioni in cui almeno uno degli interlocutori sia minorenne. I trasgressori saranno puniti con la visione forzata dell'intera serie dei teletubbies senza interruzioni;
- il falsetto è bandito dal Regno. Coloro che, pur avendo raggiunto la maggiore età, si rivolgeranno in falsetto a maggiori di anni 8, saranno condannati a cantare la filastrocca "un elefante si dondolava" fino al raggiungimento del decimillesimo elefante;
- la cosiddetta "duckface", nota anche italianicamente come "bocca a culo di gallina quando ti fanno una foto" è vietata. A chi si farà scattare (o si scatterà autonomamente, rischiando la ben nota Sindrome del braccio lungo da selfie) fotografie con le labbra sporgenti verrà applicata una trappola per topi a chiusura della bocca per giorni sette.

In fede,
Sua Altezza Reale Ingegneresentimentale


Per chi se lo chiedesse, il Regio Decreto n.1 è ovviamente volto ad eliminare dalle spiagge italiane lo scempio del costume maschile a slip. Ecco, così sapete cosa vi aspetta se mi fanno Regina.