Io che alle elementari ero sempre in prima fila perchè ero più bassetta,
io che non indosso bracciali perchè della mia misura si trovano solo delle Winx,
io che fatico a trovare giacche invernali pesanti perchè la taglia 38 finisce a ottobre*,
io che sono sottopeso da che ho memoria,
ecco, io ho inspiegabilmente concepito un vitello di oltre 3kg e mezzo a 37 settimane +4. Se non fosse per il testone di mio marito, temerei in uno scambio di provette in clinica.
Valutata la testa enorme che si ritrova, il parto verrà indotto allo scadere del termine, quando comunque dovrebbe aver raggiunto i 4kg e 300, se mantiene il ritmo. Con queste premesse sinceramente io sarei più per un cesareo, ma non ho avuto il coraggio di parlarne alla ginecologa e adesso sono qui che mi maledico.
*chissà perchè maglie e pantaloni si trovano benissimo anche taglia 38, ma i giacconi pesanti no... alla fine mi rassegno e compro la 40, ma nel mio piumino entro ancora adesso. E no, non ho un minipancino alla Ferragni. Sembra abbia ingoiato un cocomero intero, altro che...
lunedì 5 marzo 2018
giovedì 1 marzo 2018
Brave heart
Alterno giorni di moderata apprensione e giorni di angoscia pura.
Ho paura del dolore
Ho paura di avere danni permanenti
Ho paura che succeda qualcosa al piccoletto
Ho paura degli aghi
Ho paura che mi rifiutino l'epidurale
Ho paura anche dell'epidurale
Ho paura che mi facciano l'episiotomia
Ho paura di sentire il rumore della forbice dell'episiotomia e di farci incubi per anni
Ho paura di un cesareo d'urgenza
Ho paura che non mi facciano un cesareo d'urgenza e finisca peggio
Ho paura della ventosa
Ho paura della Kristeller
Ma soprattutto ho paura che decidano tutto i medici, senza interpellarmi. Il corpo è mio, pretendo di essere consultata.
Io comunque, per mettere subito in chiaro che livello di sopportazione del dolore dovranno aspettarsi da me, mi presenterò al pronto soccorso con la crema emla sul braccio su cui mi dovranno mettere l'ago-cannula.
Ho paura del dolore
Ho paura di avere danni permanenti
Ho paura che succeda qualcosa al piccoletto
Ho paura degli aghi
Ho paura che mi rifiutino l'epidurale
Ho paura anche dell'epidurale
Ho paura che mi facciano l'episiotomia
Ho paura di sentire il rumore della forbice dell'episiotomia e di farci incubi per anni
Ho paura di un cesareo d'urgenza
Ho paura che non mi facciano un cesareo d'urgenza e finisca peggio
Ho paura della ventosa
Ho paura della Kristeller
Ma soprattutto ho paura che decidano tutto i medici, senza interpellarmi. Il corpo è mio, pretendo di essere consultata.
Io comunque, per mettere subito in chiaro che livello di sopportazione del dolore dovranno aspettarsi da me, mi presenterò al pronto soccorso con la crema emla sul braccio su cui mi dovranno mettere l'ago-cannula.
venerdì 23 febbraio 2018
Scende o non scende?
Questo è il dilemma.
- Amore, secondo te è scesa la pancia?
- In che senso scusa?
- E' più bassa?
- Uhm.... [sguardo terrorizzato di chi cerca di capire se c'è una risposta giusta e, nel caso, qual è] non mi sembra...
- Ah la pancia ti è scesa!
- Dici? a me non pare
- Sì, sì, si vede proprio.
- Oh che bella pancia bassa! Quanto manca?
- Poco meno di un mese. Ma quindi anche secondo lei è scesa?
- Sì sì, sicuro! Ma non sente che respira e digerisce meglio?
- Veramente no
Sarà, ma io mi guardo allo specchio e mi pare messa come al solito. Alta e gigante. E comunque non so ancora se sono così impaziente che nasca. La questione parto mi angoscia ancora molto, soprattutto da quando mi sono messa in testa (senza alcun parere medico, solo in base a dove sento i calci) che sia girato con la schiena contro la mia, che NON è una buona posizione. Cioè, in qualche modo nascono anche i bimbi in posizione occipito posteriore, ma fanno una strage sul percorso che francamente eviterei.
- Amore, secondo te è scesa la pancia?
- In che senso scusa?
- E' più bassa?
- Uhm.... [sguardo terrorizzato di chi cerca di capire se c'è una risposta giusta e, nel caso, qual è] non mi sembra...
- Ah la pancia ti è scesa!
- Dici? a me non pare
- Sì, sì, si vede proprio.
- Oh che bella pancia bassa! Quanto manca?
- Poco meno di un mese. Ma quindi anche secondo lei è scesa?
- Sì sì, sicuro! Ma non sente che respira e digerisce meglio?
- Veramente no
Sarà, ma io mi guardo allo specchio e mi pare messa come al solito. Alta e gigante. E comunque non so ancora se sono così impaziente che nasca. La questione parto mi angoscia ancora molto, soprattutto da quando mi sono messa in testa (senza alcun parere medico, solo in base a dove sento i calci) che sia girato con la schiena contro la mia, che NON è una buona posizione. Cioè, in qualche modo nascono anche i bimbi in posizione occipito posteriore, ma fanno una strage sul percorso che francamente eviterei.
venerdì 16 febbraio 2018
L'ora delle lagne
Ho ufficialmente la sciatica. I primi fastidi ho iniziato ad averli al quarto o quinto mese (!!!) ma adesso la situazione è critica. Devo camminare con il passo baldanzoso di una novantenne artritica per evitare che una delle due anche ceda di schianto a metà di un passo. Ma siccome tendenzialmente me ne dimentico, parto camminando decisa (per quanto decisa possa essere l'andatura di una con una cozza da 10kg attaccata alla pancia) e poi dopo 50 metri impreco. Ecco, da lì si fanno mediamente due o tre passi, un'imprecazione e una pausa, due o tre passi, un'imprecazione e una pausa. E siccome i passi sono lunghi pressappoco quanto il mio piede, diciamo che devo partire piuttosto in anticipo. Senza contare che il mio buon proposito di smettere di dire parolacce prima che nasca è andato a farsi il benedire.
In casa poi ho una scala a chiocciola, che percorro abbracciando affettuosamente il palo centrale per paura di farmela di chiappe fino all'ultimo gradino.
Inizio ad essere un pochino stufa, ma non abbastanza da desiderare di partorire.
In casa poi ho una scala a chiocciola, che percorro abbracciando affettuosamente il palo centrale per paura di farmela di chiappe fino all'ultimo gradino.
Inizio ad essere un pochino stufa, ma non abbastanza da desiderare di partorire.
mercoledì 7 febbraio 2018
Terremoto
Ovunque si legge che a partire dal l'ottavo mese il bimbo inizia a
muoversi meno per mancanza di spazio. Qualcuno dovrebbe spiegarlo a quel
piccolo terremoto che ho in pancia, che incurante dello spazio ridotto
si muove COSTANTEMENTE. E così non solo mi becco calci nelle costole
ogni due per tre, ma il mio povero utero reagisce contraendosi a
manetta. E va bene che non sono contrazioni forti, ma dopo 5h di
contrazioni ogni 5 minuti, al pronto soccorso tocca proprio andarci...
- Ma sei sicura che sia il caso?
- No
non sono sicura, anzi credo che non sia nulla, ma la ginecologa ha
detto di andarci con contrazioni ogni 10 minuti per almeno 2h. Qui siamo
ben peggio.
- Ma se non andiamo cosa puo succedere?
- Beh che magari partorisco qui e non so tu, ma io non so intubarlo, se non respira
- Ok andiamo.
Ovviamente non era nulla.
giovedì 1 febbraio 2018
HELP
Mia mamma mi ha sempre detto che l'unica cosa utile del corso preparto sono gli esercizi di respirazione.
Ieri una lettrice (ciao Selia!) mi ha ammonita di ricordarmi gli esercizi di respirazione.
Ecco. Al mio corso preparto hanno detto "respirate lentamente e a fondo". Fine della questione.
Quindi gentilmente mamme e future mamme, come piffero si deve respirare? Va bene la respirazione yoga (semplificando, riempire i polmoni a partire dalla pancia, poi torace)? Che esercizi si devono fare?
Ieri una lettrice (ciao Selia!) mi ha ammonita di ricordarmi gli esercizi di respirazione.
Ecco. Al mio corso preparto hanno detto "respirate lentamente e a fondo". Fine della questione.
Quindi gentilmente mamme e future mamme, come piffero si deve respirare? Va bene la respirazione yoga (semplificando, riempire i polmoni a partire dalla pancia, poi torace)? Che esercizi si devono fare?
giovedì 18 gennaio 2018
Fifa boia
Quando la gravidanza inizia ad arrivare al termine, sento spesso le future mamme dire quanto non vedano l'ora che il bimbo nasca.
Non io.
Non è che non voglia avere mio figlio in braccio, anzi. Il problema è la transizione da in panza a in braccio. Ho una paura fottuta, acuita dall'ostetrica del corso pre parto e dal suo Facciamo l'epidurale, ma non contateci troppo perchè a volte non si può fare. E dalla ginecologa che per tranquillizzarmi ha aggiunto Tranquilla, il 90% delle donne che la chiedono riescono ad averla.
Il 90%??? E mi dovrei tranquillizzare? Vuol dire che c'è un 10% che resta fottuto!
Io sono sempre stata fortunata nella mia vita eh, ma vorrei ricordare che io e mio marito rientriamo nel 20% di coppie infertili. E se contiamo che avevo 30 anni tondi tondi, direi che le probabilità erano molto più basse. Eppure ci è toccata la pagliuzza corta.
Io senza epidurale non ce la posso fare. Sì, lo so che sono millenni che le donne partoriscono senza, ma io no. Per centinaia di anni la gente si è pure fatta estrarre i denti senza anestesia, io sono 15 anni che rinvio l'estrazione dei denti del giudizio perchè ho troppa paura anche con l'anestesia. Al pick up, descritto come indolore e al massimo fastidioso, pur essendo drogata così tanto da non ricordare neppure il medico che mi ha operata, ho urlato abbastanza forte da farmi sentire da mio marito, a due porte di distanza. Io non posso affrontare il parto senza epidurale. A dirla tutta non sono nemmeno sicura di poterlo affrontare con l'epidurale.
E come se non bastasse, la circonferenza della testa del vitellino è nel 90° percentile, mentre io porto (portavo) la 38.
Se fossimo il disegno di un'entità superiore, sicuramente saremmo fatti meglio. Ad esempio le donne sarebbero dotate di una zip sulla pancia, per un accesso comodo e atraumatico, oppure metteremmo al mondo bambini di un etto e per i primi mesi li porteremmo a spasso in tasca, invece che in carrozzina.
Non io.
Non è che non voglia avere mio figlio in braccio, anzi. Il problema è la transizione da in panza a in braccio. Ho una paura fottuta, acuita dall'ostetrica del corso pre parto e dal suo Facciamo l'epidurale, ma non contateci troppo perchè a volte non si può fare. E dalla ginecologa che per tranquillizzarmi ha aggiunto Tranquilla, il 90% delle donne che la chiedono riescono ad averla.
Il 90%??? E mi dovrei tranquillizzare? Vuol dire che c'è un 10% che resta fottuto!
Io sono sempre stata fortunata nella mia vita eh, ma vorrei ricordare che io e mio marito rientriamo nel 20% di coppie infertili. E se contiamo che avevo 30 anni tondi tondi, direi che le probabilità erano molto più basse. Eppure ci è toccata la pagliuzza corta.
Io senza epidurale non ce la posso fare. Sì, lo so che sono millenni che le donne partoriscono senza, ma io no. Per centinaia di anni la gente si è pure fatta estrarre i denti senza anestesia, io sono 15 anni che rinvio l'estrazione dei denti del giudizio perchè ho troppa paura anche con l'anestesia. Al pick up, descritto come indolore e al massimo fastidioso, pur essendo drogata così tanto da non ricordare neppure il medico che mi ha operata, ho urlato abbastanza forte da farmi sentire da mio marito, a due porte di distanza. Io non posso affrontare il parto senza epidurale. A dirla tutta non sono nemmeno sicura di poterlo affrontare con l'epidurale.
E come se non bastasse, la circonferenza della testa del vitellino è nel 90° percentile, mentre io porto (portavo) la 38.
Se fossimo il disegno di un'entità superiore, sicuramente saremmo fatti meglio. Ad esempio le donne sarebbero dotate di una zip sulla pancia, per un accesso comodo e atraumatico, oppure metteremmo al mondo bambini di un etto e per i primi mesi li porteremmo a spasso in tasca, invece che in carrozzina.
martedì 2 gennaio 2018
2018
Il nostro 2017 si è presentato malissimo e invece è stato meraviglioso.
Ora che il 2018 si preannuncia come l'anno migliore di tutti (e non solo
per il piccoletto), non vorrei che gli venisse l'ansia da prestazione e
ci combinasse qualche disastro. Speruma bin, come si dice da queste parti.
Ma bando alle ciance e auguri a tutti! Che il 2018 porti bimbi a chi li vuole e cicli puntuali a chi trema al solo pensiero, viaggi a chi non sa stare fermo e ozio a chi si vuole riposare. Tanto mare a chi lo sogna tutto l'anno (io! io! io!) e settimane bianche a quei matti che preferiscono la montagna al mare. Cioccolato per tutti, e senza brufoli né ciccia. Risate da aver male alla pancia. E poi sorrisi, abbracci e tanti tanti baci.
Ma bando alle ciance e auguri a tutti! Che il 2018 porti bimbi a chi li vuole e cicli puntuali a chi trema al solo pensiero, viaggi a chi non sa stare fermo e ozio a chi si vuole riposare. Tanto mare a chi lo sogna tutto l'anno (io! io! io!) e settimane bianche a quei matti che preferiscono la montagna al mare. Cioccolato per tutti, e senza brufoli né ciccia. Risate da aver male alla pancia. E poi sorrisi, abbracci e tanti tanti baci.
martedì 19 dicembre 2017
Oggetti bislacchi
Ho scoperto che esistono le collane da dentizione. No, non le collanine di ambra che si mettono al collo dei bimbi con la speranza che stiano meglio (la cui efficacia, per inciso, non è mai stata provata scientificamente, e la cui pericolosità è invece certa). Parlo delle collane per la mamma, da far masticare e ciucciare al pargoletto.
Io non sono mamma e quindi boh, magari mi ricrederò. Però mi chiedo: non bastano le magliette zuppe di latte? Non bastano i maglioni con rigurgito? Non bastano nemmeno le borse sotto gli occhi per le nottate insonni? Ci serve proprio anche una collana di plastica e legno mangiucchiata e grondante bava per completare il look?
Io credo opterò per un giochino da tenere legato al passeggino.
Io non sono mamma e quindi boh, magari mi ricrederò. Però mi chiedo: non bastano le magliette zuppe di latte? Non bastano i maglioni con rigurgito? Non bastano nemmeno le borse sotto gli occhi per le nottate insonni? Ci serve proprio anche una collana di plastica e legno mangiucchiata e grondante bava per completare il look?
Io credo opterò per un giochino da tenere legato al passeggino.
mercoledì 13 dicembre 2017
Niente di nuovo sul fronte meridionale
La panza continua a contrarsi e io continuo a campeggiare sul divano. Una vita molto frenetica, devo dire. A furia di stare sdraiata i miei poveri muscoli, che non hanno mai brillato per prestanza, si stanno definitivamente atrofizzando. Per ovviare mi concedo una mini passeggiata giornaliera di non più di 500m. Fortunatamente abito in centro, così ne approfitto anche per prendere qualche regalo di Natale.
Siccome ci sono limiti al numero di ore che si possono passare a vegetare davanti alla TV, mi sono lanciata a capofitto nell'uncinetto. Sferruzzo qualcosa tipo otto ore al giorno. Ho provato anche il ricamo, ma sono troppo lenta, non mi dà la stessa soddisfazione. Dopo tonnellate di pupazzi e giochini per la dentizione, cappello e guantini, a breve mi lancerò in un maglioncino per l'inquilino. Ormai sono così lanciata che mi invento gli schemi ('sti due neuroni rimasti vanno esercitati in qualche modo, che poi mi si atrofizzano come i muscoli). L'unico problema è che le misure dei guantini derivano da un confronto fatto appoggiandomi dei guantini di un negozio sulla mano, quindi probabilmente gli staranno giusti tra luglio e agosto.
Il piccoletto è sempre scatenato, eppure non mi sono ancora stufata dei calcetti. Mi perdo ogni volta in adorazione della mia pancia semovente, meravigliata di come un cosino di un chilo possa fare tanto trambusto. Gli parlo anche. Non sono le conversazioni più stimolanti cui abbia partecipato, ma del resto non ho frotte di gente con cui parlare di solito, quindi tocca un po' accontentarsi di quel che passa il convento.
Insomma, mi annoio un po' ma sono felice.
Siccome ci sono limiti al numero di ore che si possono passare a vegetare davanti alla TV, mi sono lanciata a capofitto nell'uncinetto. Sferruzzo qualcosa tipo otto ore al giorno. Ho provato anche il ricamo, ma sono troppo lenta, non mi dà la stessa soddisfazione. Dopo tonnellate di pupazzi e giochini per la dentizione, cappello e guantini, a breve mi lancerò in un maglioncino per l'inquilino. Ormai sono così lanciata che mi invento gli schemi ('sti due neuroni rimasti vanno esercitati in qualche modo, che poi mi si atrofizzano come i muscoli). L'unico problema è che le misure dei guantini derivano da un confronto fatto appoggiandomi dei guantini di un negozio sulla mano, quindi probabilmente gli staranno giusti tra luglio e agosto.
Il piccoletto è sempre scatenato, eppure non mi sono ancora stufata dei calcetti. Mi perdo ogni volta in adorazione della mia pancia semovente, meravigliata di come un cosino di un chilo possa fare tanto trambusto. Gli parlo anche. Non sono le conversazioni più stimolanti cui abbia partecipato, ma del resto non ho frotte di gente con cui parlare di solito, quindi tocca un po' accontentarsi di quel che passa il convento.
Insomma, mi annoio un po' ma sono felice.
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